Perche’ il 2021 sara’ diverso dal 2020 per le agenzie viaggio?

Mag 14, 2021 | Marketing | 0 commenti

Lo avevamo detto esattamente 5 mesi fa.

Lo scorso Dicembre durante il webinar gratuito “La strategia turistica per il 2021” avevamo ipotizzato per il 2021 quattro periodi diversi, che equivalevano ai quattro trimestri dell’anno.

Grazie all’esperienza maturata in questi anni, unita a quello che percepivamo dai nostri viaggiatori e dal mercato, pur non avendo nessuna certezza su quello che stavamo dicendo, avevamo preventivato questa situazione:

  • 1° trimestre (gennaio/marzo): mercato fermo, persone spaventate, impossibilità di lavorare
  • 2° trimestre (aprile/giugno): prima ripresa a livello di richieste (non partenze), persone più fiduciose, vendite poche
  • 3° trimestre (luglio/settembre): aumento delle richieste anche in funzione dell’inverno, aumento delle prenotazioni, persone più tranquille grazie all’aumento delle vaccinazioni e al calo dei contagi tipico del periodo estivo
  • 4° trimestre (ottobre/dicembre): ripresa quasi ultimata, flusso di richieste e prenotazioni sempre maggiore (ancora non ai livelli pre covid ovviamente), pandemia quasi sconfitta, persone più serene che possono iniziare a pianificare i loro viaggi anche a distanza di mesi

Il primo trimestre dell’anno è stato in linea con quanto avevamo detto e questo poteva essere prevedibile.

Meno lo era il secondo, cioè quello dove sei ora.

Infatti se ben ricordi questo trimestre era partito male (a Pasqua quasi tutta l’Italia era in zona rossa) e noi avevamo ipotizzato proprio in questo periodo un primo risveglio dei viaggiatori.

Fortunatamente così è stato

Aprile e Maggio sono stai due mesi dove siamo tornati a lavorare, non a pieno regime ovviamente, ma dopo sei mesi di inattività nulla era scontato.

E come noi, tanti altri colleghi che fanno parte dell’Academy, con i quali ci confrontiamo giornalmente ci ha confermato questa ripresa.

Anzi in questi due mesi contro ogni più rosea previsione sono tornate anche le vendite, cosa che ormai non vedevamo più dall’estate scorsa e questo sicuramente era meno scontato.

Questo è stato possibile in quanto nonostante ad oggi la situazione limitazioni, contagi, mete aperte, è simile a quella dell’anno scorso, è cambiata da un lato la percezione delle persone in merito a questa situazione, dall’altro ci sono stati alcuni fattori che hanno favorito la ripresa.

Se ci segui sai bene come più volte abbiamo detto che nel marketing la verità non conta, ma è la percezione che fa la differenza.

E quindi nonostante la situazione oggi sia simile a quella di Maggio 2020, l’anno scorso nessuno parlava o pensava di viaggiare, quest’anno invece si è tornati non solo a parlare, ma a lavorare, perché la percezione tra le persone è diversa.

Quindi realtà 2021 simile al 2020, percezione 2021 diversa dal 2020 e tra le due chi vince… la percezione!

La percezione è diversa perché rispetto a 12 mesi fa sono cambiate tre cose fondamentali:

  • La gente ha meno paura
  • I fornitori sono preparati
  • Si stanno creando dei corridoi turistici

La gente ha meno paura

Dopo 15 mesi le persone sono abituate a convivere con questa situazione, non c’è più lo stesso allarmismo di un anno fa.

Non è più una situazione nuova, a malincuore sta diventando questa la nuova normalità e tutto ciò che fino ad un anno fa poteva spaventare (come entrare a contatto con altre persone) o infastidire (come mettere la mascherina), oggi non più.

La sanità non è al collasso come un anno fa, le persone sono consapevoli che durante l’estate il virus abbasserà notevolmente la sua contagiosità perché hanno in mente ciò che è successo lo scorso anno.

La gente è consapevole di non essere fuori dal tunnel, ma inizia a vedere la luce anche per una questione temporale (la storia ci insegna che tutte le più grandi pandemie sono durate mediamente due anni).

Quest’anno inoltre abbiamo un vaccino, che seppur con i ritardi tipici del sistema italiano, si sta piano piano diffondendo ed entro fine anno ci farà raggiungere l’immunità (forse anche dopo l’estate come dicono gli esperti).

I fornitori sono preparati

L’anno scorso tutti fummo colti alla sprovvista e in pochi ebbero la forza di trovare delle contromisure per fronteggiare la situazione.

Le agenzie di viaggio non sapevano cosa dire ai clienti, i tour operator non sapevano come gestire i vari crediti che avevano in mano.

I prodotti non erano adatti ad accogliere le richieste dei viaggiatori, le strutture non erano pronte ad ospitare turisti seguendo le norme stabilite, le assicurazioni non davano tutele e coperture adatte per coloro che volevano viaggiare.

Quest’anno tutti abbiamo un anno in più di esperienza e sopratutto abbiamo avuto dodici mesi per prepararci a questo momento.

Abbiamo avuto più tempo per studiare nuovi itinerari e pacchetti adatti alle nuove forme di turismo, per dare maggiori garanzie ai nostri clienti in termini di distanziamento, sicurezza e tutela degli investimenti fatti.

Si stanno creando dei corridoi turistici

E’ da un anno che si parla di corridoi, ma solo negli ultimi mesi si è concretamente fatto qualcosa al riguardo con l’introduzione del green pass nazionale e del digital green pass che entrerà a regime a fine giugno e servirà a regolamentare gli spostamenti per turismo all’interno dell’EU.

Piacerà a tutti? Soddisferà tutti?

Probabilmente no, ma è un primo passo verso quella categoria di viaggiatori che non vogliono rinunciare alle proprie vacanze, che vogliono esercitare un loro diritto, nonostante i limiti che ancora oggi esistono.

Così come oggi andare al ristorante, al bar o dal parrucchiere è possibile seguendo delle procedure, lo stesso discorso deve valere anche per chi vuole viaggiare.

Nel webinar (se non l’hai ancora visto clicca qui) abbiamo parlato anche di prodotti vendibili e individuato tre ipotetici scenari.

  • Lo scenario negativo che è quello in cui siamo ora, dove i prodotti vendibili sono molto limitati e più o meno simili a quelli del 2020.
  • Lo scenario intermedio che è quello che pensiamo di raggiungere entro il 2021, dove oltre ai prodotti vendibili ora, se ne aggiungeranno altri a medio/lungo raggio, perché riguardano mete già aperte al turismo internazionale o covid free.
  • Lo scenario positivo che prevedeva una riapertura quasi totale di tutte le destinazioni turistiche, quindi una previsione molto utopistica sia cinque mesi fa, che oggi.

Vedremo se i prossimi mesi ci daranno ragione o meno e se riusciremo a raggiungere lo scenario intermedio.

Ora veniamo a te.

Cosa hai seminato durante la pausa forzata invernale?

Come più volte ribadito durante il webinar, quello che sei ora e quello che raccoglierai nei prossimi mesi, dipenderà da quello che hai fatto nei mesi scorsi o stai facendo in questo trimestre.

Perdere un nuovo anno ci può stare, perderne o rimanere fermi due, potrebbe significare la fine per la tua attività.

Stai quindi iniziando a raccogliere i frutti del lavoro fatto nei mesi precedenti?

Oppure non stai raccogliendo nulla perché non hai seminato nulla?

Nel primo caso ti facciamo i nostri complimenti, siamo contenti se in questi mesi hai seguito quello che ti abbiamo consigliato di fare e che tu abbia raggiunto dei risultati.

Nel secondo caso invece se non hai fatto nulla, se pensavi che i clienti sarebbero ritornati da te solo perché avevano comprato in passato invece di andarteli a prendere, se stai continuando a proporre le stesse offerte come se il mercato non fosse cambiato, come se il viaggiatore attuale fosse lo stesso del 2019, capiamo bene in quale difficoltà oggi ti trovi.

E mentre i tuoi colleghi sono tornati a lavorare (seppur a basso regime, ma è pur sempre lavoro), la tua unica occupazione in questo momento sarà prendertela con il governo, la pandemia, le limitazioni, etc.

Non vogliamo dire che non esistano e non ti abbiano messo i bastoni fra le ruote, ma sono tutti fattori esogeni sui quali non puoi far nulla perché non hai potere.

All’interno della tua attività devi trovare gli spunti e la forza per uscire da questa situazione, non aspettare i ristori del governo.

Non saranno i ristori che ti salveranno da questa situazione

Se invece fossero loro a salvarti, vuol dire che saranno un salvagente temporaneo, perché una volta terminati la tua situazione tornerà ad essere quella di prima, cioè quella di arrancare ed arrivare a fine mese con l’acqua alla gola.

Da mesi cerchiamo di infondere a tutti coloro che operano in questo settore une ventata di cambiamento e speriamo che in qualche modo sia arrivata.

Se non hai capito ancora come trasformare la tua professione, come portarla dalla vecchia alla nuova era del turismo, noi siamo pronti a guidarti in questo processo di rivoluzione.

Se hai trovato utile questo articolo ti invito a condividerlo il più possibile perché potrà aiutare anche altri colleghi che stanno vivendo la tua stessa situazione.

Se vuoi approfondire la nostra conoscenza ti invito ad iscriverti al nostro gruppo privato e ti lascio sotto i nostri contatti utili:

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